mercoledì 10 ottobre 2012

Glenfinnan

Sulla punta settentrionale del Loch Shiel, Glenfinnan e' una localita' di passaggio per chi sta andando a Mallaig sulla A830.



La maggior parte delle persone che decide di visitare la Scozia difficilmente passava di qua fino a qualche tempo fa nonostante la vallata splendida e la vista sul lago dominata dal monumento omonimo.
Tuttavia, a seguito dei film basati sui romanzi di Harry Potter, la zona ha avuto un aumento di visite notevole.
Lo si evince dal fatto che il parcheggio del visito center e' stato rifatto e ammodernato ed e' quasi sempre pieno nonostante sia a pagamento.
Daltronde e' difficile non voler vedere il Grenfinnan Viaduct se si appassionati dei romanzi della Rowling.



Il ponte che all'inizio di quasi ogni film viene attraversato dall'Hogwarts Express e' uno degli spettacoli piu' tipici delle Highlands.



Il contrasto di una ferrovia simbolo della rivoluzione industriale nel mezzo di una terra brulla e selvaggia e' un piacevole contrasto che lascia molti dei visitatori compiaciuti di essersi avventurati fin qui.
Il viadotto costruito alla fine del '800 si trova alle spalle del parcheggio del Glenfinnan Monument e, per chi non sa dove guardare, non salta subito all'occhio poiché coperto dagli alberi posti alla fine del parcheggio stesso.
Tuttavia una fila di persone che sale la collina accanto al parcheggio e fa foto nella sua direzione sono un costante indicatore che li c'e' qualcosa da vedere.
Negli anni il desiderio di vedere il monumento simbolo dei film del maghetto si e' fatto più intenso e gli appassionati dei film si sono cominciati ad avventurare sempre più vicino al ponte che ad oggi ha un sentiero che permette di raggiungere la stazione ferroviaria di Glenfinnan camminando da sotto il ponte e risalendo la collina accanto ad esso.



Facendo questo percorso e' possibile avere la vista più suggestiva che ci sia sul lago e sul viadotto.
Non e' raro trovare parecchi fotografi che, nel periodo estivo, quando il Jacobite Steam train passa di qua, restano in attesa per ore sperando di immortalare il passaggio di questo vecchio treno a  vapore che lascia la sua scia di fumo sulla strada ferrata del ponte.



La passeggiata dal viadotto alla stazione di Glenfinnan e' molto suggestiva ma per chi preferisse ottimizzare i tempi e' possibile raggiungere la fermata del treno in macchina.
Salendo dalla strada, la piccola stazioncina in legno, rimane sulla sinistra mentre a destra due carrozze storiche sono ferme su un binario morto.
La prima carrozza e' un vagone letto dove e' tutt'oggi possibile soggiornare per chi volesse fare un salto e una dormita nel passato.



La seconda carrozza e' un vagone ristorante dove , fino alle 5 di pomeriggio, e' possibile fare la classica pausa del the gustando gli shortbread, dolce tipico scozzese.





Accanto a queste due carrozze c'e' una imponente struttura di metallo che, per i profani, non e' facile identificare.



Leggendo il cartello posto accanto al mastodonte su rotaie dalla punta sfaccettata, si scopre che e' una parte  del treno che nel periodo invernale veniva aggiunta davanti al locomotore con lo scopo di spazzare via la neve accumulata sulle rotaie.
La stazione e' di per se molto curata e ricca di dettagli che rievocano l'epoca d'oro dei treni a vapore.
Vecchie valigie negli angoli, una vecchia pesa e altri minuziosi dettagli danno proprio l'idea di essere tornati all'epoca dei fasti della strada ferrata.






Al suo interno c'e' il museo, imperdibile per gli appassionati e , nel parcheggio, c'e' la vecchia torre di segnalazione con al suo interno ben 15 leve che una volta azionavano il sistema di cartelli e avvisi per i conduttori dei treni.



Lasciando la stazione e tornando verso il paese una visita alla chiesa di Glenfinnan e' d'obbligo.
La vista della chiesetta coi suoi blocchi di granito grigi e con alle spalle le colline del lago, richiama scenari tipici della cultura gaelica i cui esempi lampanti sono nelle sperdute chiese d'Irlanda.



Nel prato antistante la chiesa c'e' la vecchia campana posta in una sorta di gabbia di fil di ferro atta a proteggerla da qualche improbabile minaccia dato il peso della stessa.



Più in la alcune lapidi accanto alla chiesa indicano il piccolo cimitero.



L'ingresso principale con il suo portone in legno e' sempre chiuso e l'accesso all'interno e' posto sul lato orientale che da sul lago.
Da qui una piccola porta a vetri affiancata da una statua delle Santa Vergine da accesso alla piccola navata.



La chiesa non e' particolarmente ben conservata e muffa e intonaco che si staccano negli angoli alti del sottotetto sono comuni per un posto che viene utilizzato solo nella messa domenicale e non munito di riscaldamento.






Tuttavia il senso di raccoglimento e di rispetto per questo baluardo della fede in un posto tanto remoto sono la scintilla che porta i visitatori ad entrare e vedere i vecchi banchi, l'organo posto in un angolo e l'elaborato rosone che domina il semplice altare.




Le candele accese sono il tributo di chi viene qui a testimoniare il suo passaggio e la sua fede.
Dopo il raccoglimento della chiesetta, prima di lasciare Glenfinnan, bisogna per forza visitare il Monumento che domina il lago.




La torre sormontata dalla statua di un Highlander marca il punto in cui nel 1745 Bonnie Prince Charlie innalzo il suo stendardo per formare l'esercito che combatte' per lui nella Insurrezione Giacobita.



Incastonate nel muro di pietra che circonda la torre ci sono sono alcune lapidi commemorative con incise sopra in diverse lingue (inglese, francese e latino) la storia del monumento e del suo significato.



La visita nella torre e nel giardino interno sono a pagamento e per chi volesse immortalare il lago dal punto di vista del soldato delle highland e' un prezzo che vale la pena.
Tuttavia e' comunque possibile camminare gratuitamente fino al lago e immortalare la vista peculiare sul lago di cui il monumento gode.



Non di rado sulle rive del Loch Shiel si possono vedere cervi e , se c'e' ancora e qualche minuto di sole e' possibile fare un giro sul percorso fatto di tavole di legno che porta nel bosco posto sulla sinistra del monumento.



Concluso il giro al monumento e' tempo di rimettersi in marcia verso la prossima meta lungo la A830.
Mallaig e i suoi traghetti per le isole aspettano ad una estremità e Fort William e la A82 aspettano dall'altra.
A voi la scelta.

venerdì 7 settembre 2012

Loch Affric (Glen Affric)

Nell'autunno del 2003, assieme ad un paio di amici, decidiamo di fare un mini week end per le Highlands.
Niente di speciale: una notte a Fort William , una ad Inverness e poi a casa.
Il secondo giorno, dopo aver visitato il castello di Urquhart, uno di loro suggerisce una tappa da intenditori ad un posto li vicino.
Un posto non conosciuto ne visitato da molti turisti di passaggio ma che invece regala scorci di una bellezza intensa e selvaggia sulla natura incontaminata di questo paese: Loch Affric.
Decisamente aveva ragione e a distanza di anni ricordo ancora con minuzia di dettagli quel pomeriggio.


Loch Affric e' davvero uno scorcio su una Scozia che, in punta di piedi, percorre un sentiero che sfuma nel bosco dove l'asfalto lascia gradualmente il posto alla ghiaia e infine agli aghi di pino che dormono sui fili d'erba.
Non importa la stagione e quasi quasi nemmeno il tempo poiché la varietà di piante e fauna che si può ammirare vale la pena di prendere questa deviazione.
Quasi una piccola pausa per riprendere contatto con la natura e lasciare per un attimo il misterioso Loch Ness.
Per arrivarci serve poco meno di un'ora e un po' di pazienza per fare la single track road che porta a destinazione.
Basta prendere la A831e, poco prima di Cannich, seguire le indicazioni per Tomich.


Da qui in poi , seguendo la strada, si passa accanto a Loch Beinn che ha come cornice foreste di betulle, canyon di roccia coperti di muschio, ponti di legno e , quando lo sguardo si apre sulla sinistra, appena dopo il bosco, la vallata regala quel senso di pace e tranquillità tipico di questo posto dove il tempo scorre con secondi diversi da quello del resto del mondo.




Parcheggiata la macchina dove finisce la strada si lasciano le 4 ruote per prendere un sentiero a piedi che porta a Loch Affric.
Io suggerisco di prendere il giro che prima di arrivarci costeggia la fine di Loch Beinn.
L'acqua dei laghi scozzesi sembra perennemente immortalata in una fotografia.
Ferma e immobile , in posa da secoli per gli occhi golosi dei fotografi.
Se non fosse per gli affluenti non se ne sentirebbe nemmeno il rumore e sembrerebbe tutto ancora piu' surreale.
Tuttavia seguendo il torrente fra i due laghi, si può osservare il vero spettacolo.


Quando si comincia ad incontrare cervi, lontre e anche qualche salmone che risale la corrente la natura e la vita di quest posto, colpisce con cura la parte più sensibile del nostro animo.


In conclusione: Glen Affric va apprezzato cosi. Senza suoni se non quello del vento e senza parole se non quelle lette dagli occhi.